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    Dream in the woods (2004) 55x74 digital print on canvas

    Finding inspiration exploring closely the environment that surrounds us, in all its forms, is not an original practice: even Leonardo da Vinci considered the observation of nature as an essential basis of his studies and his ingenious inventions.

    Today,  we call with a new term "bio-inspiration" a very common practice in the past: for example, many Renaissance artists invited their disciples to inspire yourself by observing the changing shapes of the clouds and even before,  Aristotle, Plinius, Lucretius and Philostratus stimulated the imagination through the observation of these images "made ​​by nature". Others have found "paintings involuntary" in the veins of marble, like the Dominican Alberto Magno (patron of scientists) in the Basilica of San Marco in Venice.

    Then the painter Piero di Cosimo, he discovered the "figurative images," noting incidental tracks and shades originated from simple dirt stains on the walls. Are years that I look for the bio-inspiration, reversing, in a sense, in key elementary, the principle of Rorcharch's stains.

    The different interpretations of the ink stains, from the patients, give the psychologist a key to understanding the different personality, then a single individual, the psychologist is able to translate or define and recognize the many interpretations and feelings of different patients.
    In this project, the roles are reversed, because the artist reveals the ways dictated by nature, and the viewers can regain possession of their emotions, searching for meaning in their unconscious.

    The objective of this project is to investigate the complexity of nature and fix with the digital camera, the structural elements of the environment that surrounds us, filtering the images with the use of computers, up to the emergence of the unpredictable shapes that tells us our psyche.

    The result is a collection of images that range from the abstractism to the expressionism: the fusion of shapes and colors, "processed" to the computer with a photo-graphic software and printed with digital process on canvas, defines and causes their artistic, pictorial and emotional quality.

     

    Trovare l’ispirazione esplorando da vicino l’ambiente che ci circonda, nelle sue forme, non è una pratica originale: anche Leonardo da Vinci considerava l’osservazione della natura come la base imprescindibile dei suoi studi e delle sue geniali invenzioni.

    Oggi, con un termine nuovo, chiamiamo “bio-ispirazione” una prassi molto comune nel passato: per esempio molti artisti del Rinascimento invitavano i loro discepoli a trarre ispirazione osservando le mutevoli forme delle nuvole e ancor prima già Aristotele, Plinio, Lucrezio e Filostrato stimolavano la fantasia attraverso l’osservazione di queste immagini “fatte dalla natura”. 

    Altri hanno riscontrato “pitture involontarie” nelle venature dei marmi, come il domenicano Alberto Magno (patrono degli scienziati) a Venezia nella Basilica di S.Marco. Successivamente il pittore Piero di Cosimo, scoprì delle “immagini figurate”, osservando incidentali tracciati e sfumature originate da semplici macchie di sporco sui muri. 

    Sono anni che io cerco la bio-ispirazione capovolgendo, in un certo senso, in chiave elementare, il principio delle macchie di Rorcharch. Le differenti interpretazioni delle macchie di inchiostro da parte dei pazienti danno allo psicologo una chiave di lettura delle varie personalità: quindi un unico personaggio, lo psicologo, è in grado di tradurre e riconoscere o definire le molte interpretazioni e i sentimenti dei diversi pazienti.

    In questo progetto i ruoli sono ribaltati perché l’artista rivela le forme suggerite dalla natura, e gli spettatori-pazienti si riappropriano delle proprie emozioni cercando i significati nel proprio inconscio.

    L’obiettivo di questo progetto è indagare la complessità della natura e fissare, con la fotocamera digitale,  gli elementi strutturali dell’ambiente che ci circonda, filtrando le immagini con l’uso del computer fino a fare emergere le forme imprevedibili che ci comunica la psiche.

    Il risultato è una raccolta di immagini che variano dall’astrattismo all’espressionismo: la fusione delle forme e dei colori, “distillati” al computer con un software foto-grafico e stampati con procedimento digitale su tela definisce e da fonda la loro qualità artistica, pittorica ed emozionale.

raffaele cavazzoni artist & architect
7 place Jean Baptiste Clément
75018 - Paris
France
 
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